
Info tecniche
Le principali attività dei "rigger" consistono nella preparazione e nell'appendimento di argani elettrici a catena per il sollevamento di materiali tecnici (americane, impianti audio, luci, video e schermi) per concerti, fiere, allestimenti teatrali o televisivi.
Progettiamo e allestiamo sistemi di sollevamento/calata di oggetti o "performers" per esigenze scenografiche, effetti speciali di volo, discipline aeree e danza verticale, in base alle richieste e agli ambienti a disposizione, valutando l'uso di diverse tecnologie: dal sistema manuale contrappesato a quello ad argano a velocità variabile comandato da PC.
Si riescono a soddisfare anche le richieste più impegnative e insolite con la massima attenzione alla sicurezza delle persone e degli ambienti coinvolti.
I punti di forza dell'accesso in quota e su fune, rispetto agli approcci convenzionali (montaggio di ponteggi, uso di cestello) sono la rapidità nell'esecuzione ed il conseguente abbattimento dei costi.

LE NORME DI LEGGE E FORMAZIONE
Si considerano "lavori in quota" quelli effettuati a più di 2 metri di altezza, e qualunque lavoratore che si appresta a compiere questo tipo di attività è tenuto a frequentare almeno il "corso lavoro in altezza e uso dei dispositivi di protezione individuale anticaduta" di 8 ore.
Per una formazione più completa e vicina alle frequenti esigenze del rigger è però importante frequentare il "corso funi" di 32 ore, incluse prove teoriche, pratiche e verifica finale. Altre 8 ore permettono di completare la formazione per ottenere la qualifica di "preposto" alla sicurezza dei lavoratori su fune.
I lavori temporanei in quota con l'impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi sono disciplinati dal TESTO UNICO SULLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO D. Lgs. 81/2008, ex D. Lgs. n. 235/2003, decreto attuativo della direttiva europea 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori.
I corsi vengono organizzati da centri di formazione professionale o da scuole di guide alpine, autorizzate al rilascio dei certificati a norma di legge.
Per una preparazione di alto livello e riconosciuta anche all'estero esiste il sistema IRATA, di derivazione anglosassone: i corsi sono molto severi ed approfonditi, e garantiscono sempre un elevato livello di esperienza.
Questi tipi di formazione sono necessari per poter lavorare in quota ma non preparano alle tecniche del rigging: all'estero esistono e sono obbligatori degli standard di formazione (per esempio PLASA) mentre in Italia non sono ancora previsti.
Spesso è necessario raggiungere i punti di appendimento in quota tramite piattaforme elevatrici mobili, e anche queste richiedono obbligatoriamente una formazione specifica, normalmente di 8 ore.

ATTENZIONE: le informazioni qui riportate (e negli eventuali allegati) hanno solo un fine illustrativo e non devono essere considerate esaustive, richiedono formazione e pratica e sono intrinsecamente pericolose.
Non si assumono quindi responsabilità per manovre errate o incomplete.
LE TECNICHE DI "RIGGING"

La danza aerea e le attività circensi hanno esigenze tecniche e caratteristiche imprevedibili e originali (dalla semplice sospensione dei "tessuti" ai sistemi controbilanciati o motorizzati) quindi difficili da descrivere.
Invece le tecniche relative ad "arena rigging" sono standardizzate e con procedure uniformi, che verranno descritte senza la pretesa di essere esaurienti.
Le attività in quota sono per loro natura pericolose e possono provocare ferite gravi o mortali. Questa pagina e questo sito non possono sostituire la vostra esperienza professionale nè la vostra formazione. L'apprendimento delle tecniche appropriate e delle misure di sicurezza è vostra responsabilità.
Per un ulteriore approfondimento con dispense, manuali e leggi, si rimanda alla pagina "Documentazione tecnica"
I tecnici, "Riggers", si occupano prevalentemente di appendere, su una struttura costruita per l'occasione ("ground support") oppure in teatri o palazzetti, i motori elettrici che solleveranno le americane. Spesso è necessario lavorare in quota (mediante DPI, funi, linee di sicurezza o piattaforme mobili) e la valutazione dei limiti di carico delle varie strutture su cui verrà appeso materiale audio e illuminotecnico.
Il "Down-Rigger" è il tecnico che opera a terra. La sua responsabilità è segnare sul pavimento i "punti" partendo dalle misure indicate sul rigging plot, preparare e montare l'attrezzatura nell'ordine giusto, legarla alla corda per up-rigger, seguire la catena del motore per garantire che questa salga correttamente e infine verificare che i punti di appendimento corrispondano ai segni fatti all'inizio.
L'unico nodo accettabile in questo tipo lavoro è il "bolina" (anche chiamato "gassa d'amante") per la sua sicurezze e rapidità nel regolarlo e scioglierlo.
"Up-Rigger" è il tecnico che effettivamente sale sulla struttura per posizionare i punti di ancoraggio dei motori. Trovato il punto giusto, spesso indicato con una bolla laser da terra, l'up-rigger posiziona sopra di sé una puleggia bloccante con dentro una corda per sollevare i cavi d'acciaio (steel), il materiale necessario per la creazione di quel punto di ancoraggio (basket) e la catena del motore. Il materiale viene tirato su (eventualmente con l'aiuto del Down Rigger) e poi fissato con la chiusura del basket.
ATTREZZATURE E TERMINI TECNICI





Steel (cavo di acciaio): è il nome dato alle robuste "corde" in acciaio. Hanno una portata nominale di una o due tonnellate, con due asole chiuse con manicotti piombati e protette nella parte interna con redance sovradimensionate. Sono normalmente in lunghezze standardizzate (0,75mt - 1,5mt - 3mt - 6mt) indicate da un codice colore. Sono sempre da proteggere con sacchi in canapa quando vengono appoggiate sugli spigoli delle putrelle.
Shackle (grillo): si usano grilli di ancoraggio ad alta resistenza con il "pin" avvitabile, da 5/8 di pollice per collegare la maggioranza degli elementi. Non devono mai venir stretti più che con la forza delle dita.
Puleggia: puleggia bloccante a flange mobili, comunemente usata dai rigger per facilitare il sollevamento dei carichi. Con una fettuccia e un moschettone viene posizionata su una struttura subito sopra al punto di lavoro dell'up-rigger. Le flange indipendenti permettono l'apertura della puleggia per inserirla in qualsiasi punto della corda.
Per approfondire i concetti di pulegge e paranchi in funi scarica la dispensa (pdf)
Stack Chain: è una catena in acciaio speciale che permette di collegare uno shackle in qualsiasi punto della sua lunghezza, e non solo alla fine, per una precisa regolazione. Gli anelli non usati devono stare nella parte superiore. Esistono anche catene regolabili tramite un "mangiacatena"
Span-Set: è il nome di un marchio di anelli ad alta portata in poliestere. Sono anelli tubolari, che contengono un lungo fascio continuo di filamenti di poliestere. Normalmente usate intorno ad una americana, non ne rovinano i bordi o tagliano i tubi.
Chain Motor (motori a catena): i motori standard sono i motori trifase industriali a catena, dalla portata di 250, 500, 1000 o 2000 kg. Questi sono stati originariamente disegnati per stare appesi in alto con la catena in giù (posizione oggi chiamata "motor up") ma sono stati riconfigurati per lavorare in modo inverso (posizione "motor down"), per poter appendere solo il gancio al tetto ed avere il motore che si "autosolleva".
I motori possono avere un cavo di controllo a bassa tensione ed uno di corrente oppure solo uno di alimentazione elettrica diretta e il comando viene gestito da una centralina che li alimenta. Durante le procedure di montaggio e smontaggio è comodo usare un comando diretto ad un solo canale, collegato direttamente al motore.
Dead Hang (tiro dritto) : il punto di ancoraggio è perfettamente in linea con la struttura.
Basket: un giro di cavo d'acciaio intorno al supporto principale, come una putrella del soffitto, unendo i due capi dello steel con due grilli, in modo che uno dei due sia facilmente apribile senza smontare tutto.
Stinger: il cavo di acciaio usato come prolunga, quando la catena non è abbastanza lunga per arrivare fino al punto di appendimento.
Choke (strozzo): un giro "a strozzo" di cavo intorno a qualcosa, chiuso sempre con un grillo. Normalmente anche usato per attaccare gli span-set alle americane. Si abbassa sensibilmente il carico di lavoro.
Bridle: soluzione indispensabile quando il punto motore non è direttamente sotto ad una trave: si uniscono due "gambe" della corretta lunghezza nel punto intermedio desiderato.
ALCUNI LINK
Documentazione tecnica e link a materiali utili
Estesa raccolta di manuali, dispense, linee guida e documenti sulla legislazione, indispensabili per lavoro su fune e il rigging.
Entertainment Rigging By Harry Donovan
Completissima guida su tutti gli aspetti dell'"arena rigging" con centinaia di illustrazioni e formule spiegate nel dettaglio.
The Arena Riggers' Handbook di Delbert L Hall e Brian Sickels
Questo libro descrive chiaramente tutti gli aspetti dell'arena rigging, comprendendo: hardware, buone prassi, elettricità, formule matematiche, sicurezza, ecc.